Università L. Bocconi, Istituto di Storia Economica – Centro "Carlo F. Dondena" per la Ricerca sulle Dinamiche Sociali e con il sostegno di: DIST Dipartimento di Storia, Università degli Studi di Padova, ISSM Istituto di Studi sulle Società del Mediterraneo
STORIA ECONOMICA E AMBIENTE ITALIANO
(CA. 1400-1850)
CONVEGNO DI STUDI - GENNAIO 2010
Responsabili per l’organizzazione: Guido Alfani e Andrea Ferrarese
La crucialità assunta dalle problematiche ambientali nel mondo contemporaneo trova crescente riflesso anche nella storiografia internazionale. L’attenzione alle variabili ambientali e alle interazioni tra fattori fisici e antropici, anticipata da opere ormai classiche quali La Méditerranée di Fernand Braudel e l’Histoire du Climat di Emmanuel Le Roy Ladurie, ha trovato particolare espressione nella storiografia anglosassone mediante la fondazione di riviste, quali Environmental History, divenute rapidamente importanti. Più di recente, l’approccio ambientale ha iniziato ad interessare anche la storia economica, manifestando una tendenza a saldarsi e ibridarsi con la global history.
La storiografia economica italiana non è rimasta estranea a questo processo. Già Carlo M. Cipolla ebbe modo di esplorare le implicazioni economiche dell’interazione tra uomo e ambiente biologico, con una serie di lavori pionieristici dedicati in particolare alle epidemie (peste, tifo) e alla salubrità urbana. Si tratta di temi recentemente rinnovati con la Settimana Datini 2009: Uomo e Biologia.
Il convegno Storia Economica e Ambiente italiano si propone di esplorare un altro aspetto di quello che va assumendo sempre più il carattere d’un approccio sistemico alla storia, compresa quella economica. L’obiettivo è di iniziare a disegnare una storia economica dell’ambiente italiano in una prospettiva di dialogo e confronto con la Environmental History internazionale che, nella piena consapevolezza del modello interpretativo sorto in ambiente anglosassone, non trascuri però le specificità della penisola e la ricchezza analitica della sua storiografia economico-sociale
Sulla base di questi intenti, la chiamata per contributi privilegerà:
1) paper miranti alla ricostruzione di scenari relativi ad ampie aree geografiche: ad esempio evidenziando le influenze socio-economiche nel lungo periodo della morfologia e qualità dei terreni; della dotazione di risorse idriche; dell’accesso privilegiato a vie di transito obbligate quali valichi e passi montani; ponendo in evidenza gli effetti dell’elevato gradiente epidemiologico determinato dalla presenza di acquitrini, paludi e altre aree insalubri ed evidenziando gli effetti di opere di bonifica; evidenziando gli effetti della progressiva costruzione, particolarmente nell’Italia settentrionale, d’una vasta rete di canali navigabili; ecc.
2) paper su aree ampie o anche più delimitate, analizzate però nel lungo periodo evidenziando, da un lato, la capacità dell’ambiente di esercitare un condizionamento duraturo sulle attività umane, e dall’altro la capacità dell’uomo di modificare lentamente l’ambiente: con risultati non sempre positivi, neppure in epoca pre-industriale.
Saranno particolarmente apprezzati contributi che evidenzino la complessità dell’interazione tra uomo e ambiente e la ricchezza delle risposte (di tipo economico ma anche sociali, culturali, demografiche) date dall’uomo alle sfide ambientali.
Date le finalità del convegno, verranno privilegiate le proposte basate su nuove ricerche d’archivio e/o su nuovi approcci analitici. L’organizzazione si riserva inoltre la facoltà di suggerire la collaborazione e il confronto di dati tra quanti manifesteranno la loro disponibilità a presentare un contributo.
Il periodo di riferimento sarà una ‘lunga’ fase pre-industriale (1400-1850 circa), con l’obiettivo di costituire una base analitica su cui potranno innestarsi iniziative future che prendano in considerazione le diverse dinamiche ambientali determinate dal processo di industrializzazione: dinamiche che non sarebbe possibile comprendere a fondo, per il caso italiano, senza una consapevolezza piena dell’evoluzione di lungo e lunghissimo periodo dell’ambiente della penisola.
Il convegno si propone anche di valorizzare, in una nuova prospettiva, gli importanti risultati già prodotti dalla letteratura scientifica sull’ambiente italiano, frutto di una radicata tradizione che dai pionieristici studi sul paesaggio di Emilio Sereni prosegue nelle note sintesi degli Annali einaudiani (1982) e nei numerosi contributi che, a partire dall’ultimo decennio, hanno impresso nuovi e produttivi stimoli alla ricerca dei complessi nessi del rapporto tra uomo e ambiente. Non si mancherà di valutare – senza però perdere di vista nella proposta di contributi la centralità di un approccio storico economico – le eventuali interazioni multidisciplinari con settori affini, come ad esempio con la storia del paesaggio o con le discipline prettamente geografiche, anch’esse contraddistinte recentemente da un marcato rinnovamento e da nuovi e interessanti stimoli scientifici.
Contributi
Le proposte d'intervento attivo vanno inoltrate a uno dei responsabili organizzativi, preferibilmente a mezzo posta elettronica, entro e non oltre il 31 luglio 2009:
Guido Alfani E-Mail: guido.alfani@unibocconi.it
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